HardDiskaunt
- "Skaterpillar"

Simpatici
ed "incasinanti". Così potrebbero essere definiti
in breve gli HardDiskaunt, gruppo
ska proveniente dalla "sponda magra" del lago Maggiore,
cioè la zona del lago compresa tra Laveno e Luino. Nata
nel 1996, la band, con il suo quinto album "Skaterpillar",
prova a dire la sua nel folto ambiente dell' Italian Ska, regalandosi
numerose incursioni nel reggae e nel funky, e può contare
già sull'esperienza di un centinaio di concerti in giro
nel nord Italia, dal Salone della Musica di Torino al Container
di Milano come supporter della popolare band jamaicana Skatalites.
Il cd contiene nove brani, e si mostra ben realizzato sin dalla
cover, disegnata dal fumettista di fama internazionale Aldo
Ponticelli. Le registrazioni e la post produzione sono di discreta
fattura, con piccole sbavature in alcuni passaggi ritmici e
nelle tonalità della voce di Luca Ferrara, cantante del
gruppo peraltro quasi mai in difficoltà. Gli arrangiamenti
sono vari e coerenti con le scelte ritmiche del gruppo, mentre
i testi sono più intelligenti di quanto un primo ascolto
potrebbe lasciar pensare. Tra i brani da segnalare "Lo
squalo", il pezzo più veloce e forse
più piacevole dell'album, con un testo irriverente e
divertente e una prova musicale corale degna di rilievo. Simpatica
anche la provocatoria "Costretti
ad eiaculare", (tra l'altro scelta dagli Harddiskaunt
come primo single estratto dal cd), e "Spondamagra
Rudeboy", pezzo di apertura dell'album di chiara
ispirazione Ska, con un piacevole alternarsi di tempi veloci
e rallentati. Colpisce la presenza di ben tre brani strumentali,
"Skaterpillar"
(che da il titolo all'album), "Green
Eyes Ska" e "Indian
Ska", che fanno risaltare, se ce ne fosse bisogno,
la bravura dei componenti della band. Incosueta infine la presenza
di "Amsterdam Train (Compromise
drum & bass remix)", un remix sperimentale
dove ai ritmi ska si sostituisce un inciso tra il drum &
bass ed il techno puro, forse un tatino fuori luogo, senza per
questo essere di per se "cattivo". Cosa dire di questo
"Skaterpillar"... E' senza dubbio una buona prova
collettiva, con pezzi molto riusciti ed altri forse da limare
un tantino, nobilitata però da un esecuzione quasi sempre
impeccabile e testi piacevoli e mai banali. Un lavoro più
che discreto che non lascia l'amaro in bocca...
Il
voto di NMI: 7,5/10
Il
gruppo: