L'intervista
della settimana: RICKY ANELLI
A
19 anni vive la sua grande occasione con la naturalezza e la
semplicità di chi si trova nel bel mezzo di un grande
gioco, seppur con la consapevolezza di avvicinarsi ad uno di
quei momenti che potrebbero cambiarti la vita. Stiamo parlando
di Ricky Anelli, 19enne nato a Treviglio, grafico pubblicitario
in erba, innamorato della musica targata '70 e soprattutto aspirante
teen idol
Ricky: Ho vissuto l'avvicinarsi
del Festival con grande rilassatezza E' sempre stato un sogno
poter fare questo mestiere, proprio per questo ho cercato di
vivere l'approssimarsi dell'evento con lo spirito giusto. Peraltro
io vengo dal concorso dell'Accademia di Sanremo, che è
una grande palestra. E' un esame importante perché lì
il tuo pubblico è composto da ragazzi che sono lì
con le tue stesse aspettative. Dall'altra parte ti aiuta a rimanere
te stesso e con i piedi per terra
D:
Ma cosa facevi prima di cominciare a fare il musicista?
Ricky:
Studio tuttora da grafico pubblicitario. Ovviamente già
suonavo e studiavo canto, cosa che continuo a fare. Ho fatto
parte di diverse cover band, suonando nei locali. Lì
ho incontrato il mio attuale produttore
D:
Di
cosa parlano le tue canzoni?
Ricky:
Di diverse cose, di amicizia, di amore di cose che so. Ci
sono diversi personaggi, la lei di cui non riesci a fare a meno,
gli amici del bar, quelli che, purtroppo, si sono persi. C'è
mia madre, che è la protagonista di un brano "Il
tempo delle e-mail" in cui faccio un paragone fra l'epoca
in cui viviamo noi e gli anni in cui lei aveva la mia età,
gli anni 70 con il loro spirito rivoluzionario. E poi c'è
'Ho vinto un viaggio', il pezzo del festival, che è diverso
dallo spirito rock che dell' album ma che, comunque, descrive
bene un mio stato d'animo nei confronti di una storia. In generale
non amo fare il predicatore, diciamo che piuttosto provo a raccontare
ciò che sento, dei momenti che vivo. Se poi sono comuni
anche ad altri, non può che farmi piacere
D:
Cosa
c'è dietro l'angolo nella vita di Ricky?
Ricky:
Non lo so. Sicuramente l'uscita del disco. Sanremo è
stata una grande vetrina, indipendentemente dal risultato, ma
ancora non riesco ad immaginare cosa verrà dopo questa
estate...
A
cura di Stefano Faina