L'intervista della settimana: ALESSIO
BONOMO
ALESSIO
BONOMO
ha avuto modo di farsi conoscere al grande pubblico l'anno scorso
al Festival di Sanremo, con un brano molto coraggioso dal titolo
"La Croce"; un
coraggio premiato dalla critica con il 2° posto. I suoi
pezzi sono intensi, impegnativi, ricchi di sentimenti ed emozioni.
D:
Ciao Alessio come stai?
ALESSIO:
Bene, grazie.
D:
Allora possiamo fare questa chiacchierata?
ALESSIO:
Si, si... non ci sono problemi.
D:
Iniziamo allora subito dal tuo ultimo album; un lavoro ricco
di brani molto originali.
ALESSIO:
Ma sai, questo è il mio modo di esprimermi, non potrei
e non saprei fare altro.
D:
Anche il titolo è molto bello: "LA ROSA DEI VENTI".
Ti sei ispirato a qualche cosa in particolare?
ALESSIO:
Il titolo dell'album è anche il titolo della canzone
che apre il cd; è nato dal testo della canzone che è
giocato su tutti i punti cardinali, Nord, Sud, Est, Ovest, ed
è un modo di guardarsi intorno a 360°.
D:
Inoltre ho letto che c'è un produttore artistico di tutto
rispetto: Fausto Mesolella (Avion Travel).
ALESSIO:
Con lui è stato davvero bello lavorare perché
finalmente non mi sono trovato davanti ad un arrangiatore, visto
che il mio modo di lavorare, di concepire musica non è
conciliabile con i classici arrangiatori. Fausto è prima
di tutto un artista, uno del mestiere, con gli Avion crea liberamente.
D:
Quindi ti sei sentito libero di fare ciò che sentivi
maggiormente.
ALESSIO:
Si... infatti, ci siamo messi a casa sua a progettare il
disco e quello che ci veniva in mente lo facevamo, senza farci
troppi problemi, senza troppi ragionamenti. Poi c'è anche
un'altra cosa, che il testo del 2° brano dell'album, "LA
RAGAZZA DEL NORD", è firmato insieme con BOB DYLAN
e sono contentissimo perché dicono che non è mai
successo che DYLAN acconsentisse a co-firmare un testo.
D:
Una domanda sul Festival è d'obbligo, visto che tu hai
partecipato e soprattutto visto che si è concluso da
poco. Come ti è sembrato?
ALESSIO:
Ma, guarda, rivedendolo mi sono ricordato un pochino le atmosfere
che c'erano dietro, ma io il Festival lo vedo come un posto
dove una persona fa sentire quello che fa. Quindi alla fine
si possono dire diecimila cose ma ciò che conta è
che in quei 3 minuti, mentre tutti stanno zitti e tu canti,
ognuno esprime quello che è, e se si ha qualcosa da dire,
anche il Festival va bene. Non ho un giudizio sul Festival in
generale; certo che se si ha qualcosa di interessante da proporre
anche Sanremo va bene.
D:
Ed ora quali saranno i tuoi prossimi progetti? Inizierai la
promozione?
ALESSIO:
Io sto finendo di lavorare con il mio gruppo e fra qualche
giorno faremo una prima serata ad inviti, qui a Napoli, per
presentare il lavoro: suoneremo tutti i pezzi dal vivo. E poi
si comincerà ad andare in giro
D:
Allora un grandissimo in bocca al lupo.
ALESSIO:
grazie e crepi.
A
cura di Deborah Cocco