L'intervista
della settimana: Evan and Jaron
Eccoli
qua, i due fratelli Lowenstein, nati ad Atlanta rispettivamente
26 e 24 anni fa ed esplosi grazie alla loro partecipazione alla
colonna sonora di Dawson's Creek. In America sono già
un gruppo in grado di radunare folle di fans urlanti alle loro
apparizioni ed ora, grazie all'uscita dell' album che raccoglie
i brani che fanno da sottofondo alle vicende di Dawson e soci,
stanno lentamente sfondando anche in Europa. Anche se va detto
che i due non sono propriamente degli esordienti. Infatti prima
di 'Crazy for this Girl',il loro hit attuale, i ragazzi avevano
già realizzato altri due album , oltre ad aver inserito
un loro brano nel soundtrack del film 'Se scappi ti sposo',
che lo scorso anno ha sbancato i botteghini. Ma sentiamo come
loro stessi raccontano i momenti più salienti della loro
breve ma intensa carriera.
IL
PRIMO STRUMENTO
' Una chitarra - afferma Jaron'-, ce la regalarono. Col tempo
abbiamo poi imparato a suonare anche altri strumenti, ma la
sei corde è quella che prediligiamo, al punto che, dal
vivo, la suoniamo entrambi. E pensare che prima di ricevere
quella chitarra, tutti e due giocavamo nella squadra della scuola
ed avevamo come massima aspirazione quella di girare l'America
giocando al baseball. Nessuno di noi due avrebbe mai immaginato
che invece avremmo girato il mondo intero come musicisti
LA
PRIMA CANZONE
'A dire il vero - racconta Evan - all'inizio le nostre canzoni
sono nate come piccole 'storpiature' di brani altrui. Intendo
dire che noi cercavamo di fare canzoni di artisti più
famosi ma, non avendone la capacità, alla fine ciò
che veniva fuori era tutta un'altra cosa. Da lì abbiamo
preso lo spunto per le nostre prime composizioni. Questo però
ci ha dato l'opportunità di capire cosa eravamo in grado
di fare e di lavorare sulle nostre reali capacità.
IL
PRIMO CONCERTO
' A 19 anni, in un club di Atlanta, la nostra città.
Anche se eravamo ingenui ed agli inizi, sapevamo muoverci con
esperienza sul palco, al punto che molti ci credevano più
grandi di quanto fossimo in realtà. Da lì abbiamo
cominciato a girare anche le città vicine per suonare
in altri locali. La solita gavetta che tutti fanno. Per fortuna,
quando questa storia cominciava a stancarci, abbiamo trovato
qualcuno che ci ha dato l'opportunità di fare 'il grande
salto' che ci ha portato sin qui.
IL
PRIMO TOUR
'A Cuba. Eravamo lì per suonare come gruppo spalla di
gente certamente più famosa di noi come Burt Bacharach
e Bonnie Raitt, nell'ambito di uno scambio culturale fra Atlanta
e L'Havana. Ci avevano parlato di Cuba come di un posto in cui
si mangia malissimo per cui, per paura di rimanere digiuni,
avevamo portato con noi diversi chili di frutta. Quando siamo
arrivati all'aeroporto la gente ci guardava ridendo. Dopo poco
tempo però tutti venivano nella nostra stanza per assaggiare
i famosi cocktail alla frutta di Evan annd Jaron'
IL
PRIMO DISCO
'Era un disco dal vivo 'Live at Kalo's Cafè' del 94,
e più che altro ci servì per trovare ingaggi nei
clubs. Poi, man mano che le radio cominciarono a passarlo, ci
accorgemmo che il nostro seguito aumentava al punto tale che
eravamo divenuti abbastanza famosi nel sud est degli USA. A
quel punto, dopo aver realizzato un altro disco nel 96,'Not
from concentrate', la Island ci mise sotto contratto. Con loro
abbiamo inciso ' We've never heard of you either', il disco
che, nonostante il titolo(più o meno significa 'non abbiamo
mai sentito nulla di voi') ci ha portato al successo.
LE
CANZONI
' Sono tutte figlie di esperienze che provengono dalla vita
reale. La principale fonte di ispirazione sono le ragazze, le
situazioni che viviamo con loro. Crediamo che ogni ragazza abbia
la segreta aspirazione di ispirare il testo di una canzone,
è una cosa assolutamente naturale e nei nostri brani
ce ne sono veramente parecchie. Le nostre 'songs' preferite
sono 'Crazy for this girl' perché ci ha fatto conoscere
dal grande pubblico, e 'I could fall' perché è
una canzone d'amore che racconta una storia molto personale
di uno di noi.
SI
DICE DI LORO
' La stampa americana ci ha paragonato a dei mostri sacri come
i Beatles, Elvis Costello o Jackson Browne. Tutta gente che
per noi ha rappresentato una grossa fonte di ispirazione. Noi,
comunque, ogni volta che leggiamo paragoni del genere ci guardiamo
negli occhi e ci diciamo 'magari fosse vero'.
EVAN
AND JARON ON THE WEB
Un po' di indirizzi dove troverete altre informazioni su questo
duo: