Le
Interviste di NMI: Him, Valo
- Damned And Romantic
Considerato
dalla critica come l'ultimo eroe maledetto del rock, Ville
Valo, leader degli HIM,
è riuscito nel non facile compito di portare la sua band
agli onori delle cronache. Merito del suo presunto amore per
Satana ('tutte storie' ha dichiarato nel corso dell'intervista),
del suo fascino androgino che lo pone a metà fra un David
Bowie dell'era Ziggy ed un Marilyn Manson o della mistura sonora
fra pop e metal (già ribattezzata love metal dagli addetti
ai lavori) che ha caratterizzato le tre produzioni del gruppo
finlandese.
Con
l'uscita del loro nuovo lavoro "Deep
Shadow and Brilliant Highlights" Valo e soci
sono chiamati a confermare l'enorme successo di "Razorblade
Romance", il disco che li ha resi popolari due anni
orsono.
V:
"E' una sfida. Debbo ammettere che il nuovo lavoro è
meno schizofrenico rispetto al precedente, forse riflette una
situazione di maggiore serenità rispetto al passato,
probabilmente dovuta anche ad una maggiore consapevolezza nei
nostri mezzi"
Quali sono state le principali ispirazioni per 'Deep shadows'?
V:
"Sembrerà strano, ma nonostante questo disco
sia diverso rispetto ai precedenti, le influenze sono quelle
di sempre, Kiss, Black Sabbath ecc. Sarebbe terribile per noi
dover selezionare uno soltanto fra i molti riferimenti presenti
nella nostra musica, diciamo che forse il primo disco ("Greatest
Lovesongs 666") era più influenzato dal sound dei
'70, mentre 'Razorblade' risentiva molto delle atmosfere anni
'80. Questo terzo lavoro cerca di creare un ponte fra i due
predecessori"
Non
pensi che questo disorienti il vostro pubblico?
V:
"No. Anzi, credo che questo ci darà una possibilità
ancora maggiore di rubare la scena a molti artisti pop"
Ti
senti una rockstar?
V:
"Essere una rockstar è uno stato mentale. Io
mi sento un musicista e cerco di far bene quello, del resto
non mi importa affatto"
Per
il nuovo album avete scelto un titolo molto pomposo...
V:
"Si, e pensare che io odio quel genere di titoli, li
trovo stupidi e privi di significato, però debbo dire
che 'Deep Shadow and brilliant highlights' evocava in me sensazioni
particolari, così ho deciso di usarlo, sintetizzava molto
bene lo spirito 'visuale' del disco"
Molti
vi accusano di essere un gruppo privo di argomentazioni, che
nasconde tutto questo dietro un'immagine ambigua e satanica.
Sei d'accordo?
V:
"Il
fatto di essere spesso associati a gruppi che predicano il satanismo
ci ha creato non pochi problemi. In Finlandia una associazione
di genitori ci ha pubblicamente accusato di aver influenzato,
tramite la nostra musica, l'operato di alcuni gruppi di idioti
che hanno bruciato diverse chiese. Noi non siamo quel tipo di
gente. Per quanto concerne gli argomenti che trattiamo nei nostri
testi cosa posso dirti? Potremmo anche parlare di politica,
ma credo che fra tutti gli artisti 'politicizzati' gli unici
capaci di affermare cose intelligenti siano stati i R.A.T.M.,
molti altri hanno solo sfornato banalità di facciata"
Però
devi ammettere che nei tuoi testi insisti molto su questa connessione
fra l'amore e la morte?
V:
"Si, ma è intesa come morte dei sentimenti, non
necessariamente come morte fisica. E poi mi aiuta a tirare fuori
il mio lato nascosto, quello che tutti abbiamo ma che pochi
riescono a far venire fuori"
E
con la storia del tuo presunto satanismo come la mettiamo? In
fondo sulla tua biografia alla domanda 'piatto e bevanda preferita'
compaiono le diciture 'Il corpo ed il sangue di Gesù
Cristo'.
V:
"Ti riferisci alle note presenti sul nostro sito internet.
Quella è stata un'idea del webmaster, credo che trovasse
più interessante scrivere quelle cose piuttosto che 'pizza
e patatine' "
In
conclusione, come è cambiata la tua vita con il successo?
V:
"Sono molto più occupato, il che non aiuta certo
il processo creativo, ma fondamentalmente cerco di mantenere
sempre viva in me la curiosità verso gli aspetti oscuri
dell'animo, così come ho sempre fatto"
A
cura di Stefano Faina