L'intervista
della settimana: Syria
Il
suo ultimo album 'Come una goccia d'acqua' ci aveva mostrato
una Syria diversa da quella a cui ci eravamo abituati. Non solo
nel look, più sensuale e fresco, ma anche nelle scelte
musicali più mature e decisamente distanti dalle sonorità
grazie alle quali era divenuta famosa. Oggi 'Fantasticamente
amore', il brano con cui Syria ha partecipato al Festival, prosegue
nella tendenza della cantante romana di sposare un sound di
spessore più internazionale a testi intelligenti.
S:
Come mai, dopo il tuo ultimo disco, hai
deciso di tornare a Sanremo, la platea che ti aveva lanciata?
Syria: 'Perché,
in fondo, il Festival è un palcoscenico giusto per dimostrare
qualcosa. Peraltro ci sono andata con un pezzo abbastanza azzardato,
per cui la cosa alla fine è stata anche divertente. Intendiamoci,
nulla di strano, però penso che con questo brano ho mantenuto
una coerenza di fondo con il mio passato più recente
piuttosto che con quello più remoto'.
S:
Il
testo di 'Fantasticamente amore' è stato scritto da Biagio
Antonacci, come è nata questa vostra collaborazione'
Syria: 'Biagio
aveva già prodotto il mio ultimo lavoro, scrivendo anche
alcuni brani fra cui 'Se t'amo o no' il singolo della scorsa
estate. Lui è stato fondamentale nella mia evoluzione,
è un produttore molto presente, ha una grande sensibilità.
Per questo motivo mi è sembrato naturale andare a Sanremo
con un pezzo suo. Inoltre il brano esprime una sensazione forte,
la quale, pur non riguardandomi personalmente, mi ha fatto sentire
molto coinvolta. E poi adoro l'idea di esprimere un feeling
di quel tipo, attraverso un ritmo 'disco' ballabile e leggero'.
S:
Ma
quali sono state le ragioni della tua mutazione sonora?
Syria: 'Avevo voglia di essere
stimolata di più. Volevo dire la mia, anche perché
spesso il ruolo dell'interprete è frustrante. Anche se
i miei precedenti autori, ai quali peraltro sono grata per quanto
hanno fatto per me, scrivevano di cose che mi appartenevano,
sentivo di non riuscire ad esprimere fino in fondo il mio essere.
Ora, invece, anche se non scrivo io i miei brani, sento un'affinità
maggiore con le persone con cui lavoro e, di conseguenza, anche
con ciò che compongono per me'.
S:
Il
Festival è passato. Ed ora?
Syria: 'Ripartiremo in tour,
intorno ad Aprile, per una lunga serie di concerti'
S:
Vorrà dire che ci rivedremo in giro per l'Italia... Grazie
mille!
Syria:
ciao!
A cura di Stefano Faina