.

 
 
.
Torna alla Home Page

News

Recensioni
Live&Charts

VideoChart

Photofolio

HotSpot
GamesMania
Directories
ShopOnLine

L'intervista della settimana: Gegè Telesforo

E' davvero piacevole incontrare artisti come Gegè' Telesforo; sul suo volto c'è sempre un sorriso, la voglia di raccontarsi e la necessità di far capire a tutti cosa significhi per lui la parola musica. Non ama i ritmi frenetici del mondo discografico di oggi, il suo sogno probabilmente sarebbe quello di passare la sua vita su un palcoscenico, viaggiando da una città all'altra con la possibilità di confrontarsi con tanti altri jazzisti. La sua casa, piccola e molto accogliente, straripa di cd e strumenti musicali e non è certo un caso se durante la nostra lunga chiacchierata siamo stati accompagnati da un dolce sottofondo musicale:

D: Ad ottobre sei stato in America, raccontami com'è andata.

Gegè: Si, anche quest'anno sono tornato negli Stati Uniti per un giro di concerti con il quintetto di Ben Sidran che è un pianista produttore, nonché da quindici anni anche un carissimo amico e che ha prodotto i miei dischi per la sua etichetta; con lui mi sono esibito in tour nel mid west e per la prima volta ho suonato a Chicago.

D: Davvero un bel giro!

Gegè: E' stato un bellissimo giro ed una bellissima esperienza, anche fortunata perché avendo riscosso un buon successo personale, sono stato riconfermato l'anno prossimo e probabilmente non tornerò a suonare con Ben Sidran, ma forse riuscirò a portare, se si risolveranno alcuni problemi di budget, visto che comunque il circuito è quello dei jazz clubs, che non pagano tantissimo, tutta la mia band oppure con alcuni degli elementi che lavorano con me, da anni, qui in Italia.

D: Il pubblico quindi è stato molto accogliente, tra l'altro un pubblico difficile, visto che in America il Jazz è molto amato.

Gegè: E' vero, loro hanno una grande cultura e noi abbiamo avuto la possibilità di suonare in alcuni dei jazz clubs più rinomati e non ti nascondo che in alcune situazioni, soprattutto a Minneapolis e Chicago, ci sono stati dei momenti di tensione primo perché sapevo che il locale era completamente "sold out" per la presenza di Ben che fra gli appassionati è considerato un nome di culto e poi perché io ero annunciato come guest nella band di Sidran.

Sorride con aria sorniona e conclude:

Gegè: Fortunatamente però non ho deluso le aspettative.

D: Quindi, insomma, non è vero che siamo solo noi ad essere accoglienti……!!!

Gegè: Credimi, anche io ho avuto la sorpresa di vedere un pubblico entusiasta, a Minneapolis è stato davvero strepitoso; abbiamo fatto 2 concerti uno dietro l'altro, la prima sera il locale era completamente esaurito e la sera dopo non solo era esaurito, ma hanno addirittura dovuto mandare via la gente e sai, per un italiano è davvero una grande soddisfazione.

D: Toglimi una curiosità, ma non avresti voglia di cimentarti con la musica pop?

Gegè: Ma io il tentativo con il pop l'ho fatto, non è che ho sempre pensato al jazz, sono un appassionato di jazz, anche come musicista mi sono dedicato a tante cose, idem come produttore, nel senso che oggi produco dei dischi che sono più pop che jazz. La musica mi interessa tutta ed il mio primo disco aveva una particolarità, ossia era un disco funk in italiano, a parte un paio di pezzi e pensa che in uno di questi duettavo con Dee Dee Bridgewater, ed era appunto un disco di pop con arrangiamenti molto particolari. Sicuramente è stato il primo album funk in italiano, fatto 15 anni prima dei gruppi hip hop che fanno questo genere, dagli Articolo 31, a Marina Rei, Giorgia, Alex Baroni.

D: E poi hai cambiato strada.

Gegè: Dopo ho fatto un altro disco dove c'era pop, funk, etno, jazz; sai, non amo etichettare la musica, io ho un background jazzistico perché i dischi che ascoltava mio padre quando ero bambino erano quelli e ancora oggi amo comprare dischi degli anni '60 anche perché credo sia stato il periodo più bello per la musica in generale.

D: Ora è il momento di parlare dei tuoi prossimi progetti.

Gegè: Ho lo studio fissato dal prossimo 23 gennaio per circa 2 settimane, per entrare in studio a registrare il disco nuovo. Sono tre anni che non usciva un nuovo album e quindi credo sia giunto il momento di realizzarlo.

D: Ci puoi anticipare qualcosa?

Gegè: Registrerò il disco come si faceva un tempo; farò molte prove prima di entrare in studio perché voglio evitare di realizzare un album utilizzando tanti computers, loops, registrando uno alla volta ecc., voglio registrare con la band, come si faceva negli '60, tutti in studio. Sarà un disco con sapori molto anni '70, microfoni del periodo, batteria originale di quegli anni e suoneremo pezzi inediti e cover mirate a quel tipo di sonorità.

D: I musicisti saranno gli stessi che ti seguono nei concerti.

Gegè: Certo ci sarà il gruppo "pure funk live" che ormai ha 6 anni di vita, pur avendo avuto all'interno, cambiamenti, mutazioni genetiche e non.

D: Resistete, siete una bella famiglia.

Gegè: Questo è il bello, siamo una famiglia unita perché ci stimiamo molto, ci vogliamo bene, parliamo chiaro e parliamo anche lo stesso linguaggio a livello musicale; poi ci sarà un'altra novità, perché abbiamo deciso di portare delle telecamere per riprendere tutte le fasi della registrazione, faremo un video per permettere a tutti gli appassionati di musica e di internet, di seguire in anteprima tutto quello che succede in studio in audio e video.

D: Insomma siete pronti per una nuova avventura.

Gegè: direi proprio di si!

Il nostro sottofondo continua e prima di andare via mi da la sua e-mail dicendomi: "Se qualcuno mi vuole scrivere può farlo a gegetelesforo@palcoscenico.to ".

La nostra chiacchierata è davvero finita e con la musica ancora in mente lo saluto facendogli gli auguri di un felice 2001. Auguri che non posso che fare anche a voi sperando che questo nuovo anno vi possa portare fortuna e serenità.

Deborah Cocco

Netmusicitalia is Powered By: Intercosmo - Internet Service Provider
"Net Music Italia"® & Logo "NMI"™ are trademark of NMI Project - Italy - © 2000-2008