Le
biografie di D.O.C. Music
Anggun
Cantante
indonesiana nata a Jakarta il 29 aprile 1974, Anggun
Cipta Sasmi è cresciuta in una casa dove si ascoltava
molta musica e, come lei dichiara, c'era un'atmosfera molto
creativa. La sua carriera inizia addirittura da bambina: a sette
anni canta in pubblico, a nove registra il suo primo album.
Collaborando con il produttore Ian Antonio, Anggun vince a 17
anni, con il suo terzo album, un premio per l'artista indonesiana
più popolare e inizia a piazzare le sue canzoni ai primi
posti delle classifiche nazionali. A 19 anni, dopo aver rivelato
la passione per la musica occidentale, come i Police e Sting
solista, la cantante fonda una propria casa discografica e comincia
a sognare una carriera internazionale, pur essendo ormai celeberrima
in patria, dove ha venduto milioni di dischi. I talent scout
europei e americani tuttavia non si spostano così ad
oriente per cercare nuove star, così nel 1995 Anggun
decide di lasciare l'Indonesia per l'Europa e arriva a Londra.
Dopo una breve parentesi nella capitale europea della produzione
musicale, va a Parigi senza conoscere neanche una parola di
francese, ma dove si sente più a suo agio. Qui c'è
l'incontro con il cantautore-produttore Erick Benzi, già
collaboratore di Celine Dion, della star algerina Cheb Khaled,
e del rocker veterano Johnny Hallyday. Anggun scrive i testi,
Benzi crea la musica e così cominciano a lavorare insieme
con la volontà di creare un album che rievochi nei suoni
la lontana Indonesia. Ecco uscire nel 1997 "Au
nom de la lune" (Sony Francese), che grazie
al primo e buon successo europeo oltralpe, ha un seguito nella
versione internazionale "Snow
on the Sahara" (Sony Epic, 1998). Un album pop
che rivela soprattutto le grandi capacità vocali della
giovane cantante di Jakarta, addirittura cimentatasi nell'interpretazione
di un classico di David Bowie (artista da lei adorato) come
"Life on mars". Naturalmente Anggun non canta più
nella sua lingua d'origine, ma spazia dal francese all'inglese,
e questo le permette di vendere 1 milione di copie in Europa
e molte altre nel resto del mondo. In Italia, grazie allo spot
di una famosa marca di orologi, l'affascinante artista di Jakarta
comincia a farsi conoscere, rimane molte settimane in classifica
con il singolo che dà il titolo all'album e partecipa
al Festivalbar 1999 (compresa la finale). Nel 2000, dopo nove
mesi di registrazioni in studio è pronto il nuovo album
"Chrysalis" (Epic)
e, appena esce, le classifiche delle vendite nostrane ne confermano
la presenza tra i primi venti, facendo diventare Anggun una
realtà musicale anche qui da noi. Il primo singolo "Still
reminds me" passa spesso alla radio, e il video,
girato in Brasile sulle spiagge di Rio de Janeiro, riscuote
un buon successo sulle televisioni musicali, e non solo. Anche
di questo album esiste una versione francese con testi scritti
dal produttore-autore Erick Benzi, il titolo è "Désirs
contraires". Naturalmente non mancano i fans che apprezzano
soprattutto l'elegante bellezza di Anggun, ma questo fa parte
della carriera di molte pop star di fama internazionale.
A
cura di Luca Gricinella