Le
biografie di D.O.C. Music
TUXEDOMOON

I
Tuxedomoon, uno dei gruppi più
all'avanguardia degli anni 80, si formano per opera di S.A.
Brown e Blaine Leslie Reininger, conosciutisi a S.Francisco
nel 1977; ai due musicisti dall'impostazione classica si aggiungono
presto altri membri che ruoteranno attorno al gruppo nell'arco
della sua lunga e intricata storia (fondamentali l'autore di
teatro Winston Tong e il bassista Peter Principle). La musica
degli esordi della band americana coinvolge in maniera poco
convenzionale gli elementi più disparati: elettronica, punk,
jazz e colte sonorità new wave; l'album "Half
Mute" (Ralph, 1980) è un vero e proprio manifesto
del loro stile: a delicati strumentali ("Nazca") seguono
danze robotiche ( "59 to 1") e lenti brani immersi
in atmosfere plumbee( "7 years"). In questo primo
periodo (sensazionale il mini lp "Scream
with a view" del 1979) i Tuxedomoon sono influenzati
fortemente dalla innovativa e sperimentale musica industriale
inglese dell'epoca (Cabaret Voltaire e Throbbing Gristle), e
dalla sua violenta rappresentazione artistica dell'alienazione
dell'uomo moderno; successivamente si avvicinano di più alla
classica forma-canzone e danno vita ad un album, "Desire"
( Ralph, 1980 USA) , dove convivono in perfetto equilibrio canzoni
pop-wave ( "Desire" e "Jinx") e pezzi più
bizzarri ( "Holi day for plywood" ). Nonostante un
cambiamento evidente di stile, ora più arioso e accessibile
al pubblico, la musica di Brown e soci potrebbe ancora una volta
essere la colonna sonora ideale per uno spettrale film di fantascienza
, in cui la luce solare non si intravede mai. Nel 1982 compongono
la musica per il balletto di M.Bejart ispirato a Greta Garbo,
"Divine"; dello stesso anno è la Suite "En
Sous Sol" (Espanded) che introduce nuovi elementi:
danze arabe, musiche tzigane e discomusic anni '70 (memorabile
"Courante Marocaine"). Negli anni successivi riaffiorano
atmosfere jazz e fusion in tre dischi che ottengono un buon
riscontro commerciale : il barocco "Holy
Wars" ( 1985, Cramboy ), l' esotico "Ship
of fools" ( 1986, Cramboy ) e il raffinatissimo
"You" (1987,
Cramboy) introdotto da un piccolo capolavoro, lo strumentale
"Roman P". Appare evidente che i Tuxedomoon, grazie
ad una competenza dei singoli elementi, possono affrontare con
facilità ogni tipo di stile e amalgamare tra di loro suoni aventi
provenienze eterogenee; la loro è arte della fusione e della
rielaborazione in nuove equilibrate forme: musica del mondo,
per essere precisi. Le loro intuizioni sono ancora oggi il punto
di partenza per la musica da camera dei gruppi elettronici sperimentali
tanto in voga. Parallelamente al progetto comune, gli instancabili
Principle, Reininger e Brown portano avanti progetti propri,
per lo più colonne sonore ambientali e stravaganti opere d'avanguardia.
DISCOGRAFIA CONSIGLIATA
"Half Mute": 7,5 ; "Desire": 8 ; "Suite
en sous-sol": 7/8 ; "You": 7,5 ; "Pinheads
on the move ( Cramboy 1987 - antologia)": 7
A
cura di Stefano Biondi