Le
biografie di D.O.C. Music: U2
(continua
dalla pagina precedente)
Tra
liti furibonde, si arriva al 20 ottobre, quando "Boy"
compare nei negozi di dischi del Regno Unito. "Finalmente
un gruppo pop con il cervello!": è il coro unanime
della critica. Nella prima settimana di dicembre la band sbarca
negli States, dove si esibisce al Ritz di New York. L'esperienza
americana è devastante, il concerto funziona, ma Barry
Ulead, primo manager del gruppo, è scomparso, lo ritroveranno
più tardi in un commissariato di polizia dopo aver assistito
ad un omicidio. Dopo due giorni viene ucciso John Lennon, a
rivolverate, Bono ne rimane sconvolto. Dopo una breve esperienza
in Europa, si ritorna in America, ai primi di marzo del 1981,
dove quattro simpatiche "grampes" riescono ad introdursi
nei camerini rubando una valigietta con 300 dollari ed i testi
del nuovo album, "October".
Bono è sull'orlo della depressione, è costretto
ad improvvisare in studio i testi delle canzoni. L'atmosfera
è tesissima, Bono, Larry e The Edge sono in preda ad
una crisi mistica, iniziano a dubitare che la fede cristiana
possa sfasare la militanza in un gruppo rock. Nell'aria c'è
l'ipotesi dello scioglimento, che a questo punti sembra sicuro,
ma, fortunatamente, dopo giorni di riflessione, e forse grazie
all'illuminazione divina, i tre si convincono che essere cristiani
e suonare in una rock band, non è una contraddizione.
Il 1983 è l'anno del terzo
album, il quale grazie a pezzi mitici come "Sunday
Bloody Sunday" proietta gli U2 nell'olimpo delle
mainstream band. E' l'anno frenetico che Bono e compagni vivono
in tour, catapultandosi da un continente
all'altro, i concerti sono delle vere e proprie maratone dove
può succedere di tutto, ed infatti succede di tutto.
Nel Massachuttes, arena di Worchester, scattano le manette per
Bonovox. In una pausa tra un pezzo e l'altro, si accorge che
due energumeni del servizio d'ordine schiaffeggiano una ragazzina
intenzionata a salire sul palco, egli allora si avvicina e strappatala
dalle mani dei due, la porta sul palco con lui e la invita a
ballare. Appena Bono riprende a cantare, la fan, intrepida americana,
si incatena alla sua caviglia con un paio di manette di cui,
ovviamente, non ha le chiavi. Bono è costretto, così,
a continuare buona parte del concerto con la ragazzina ai suoi
piedi, fino a quando non riescono a liberarlo segando le manette.
Nel Connecticut, a metà dello show, la batteria di Larry
Mullen si spezza in due parti. A Bono saltano i nervi ed inizia
ad inseguire il povero Larry ricoprendolo di insulti. Fortuna
di Mullen, interviene The Edge che con un paio di cazzotti riporta
Bono alla calma. A Los Angeles si arriva all'inverosimile, si
sfiora la follia pura, il protagonista è ancora una volta
lo scapestrato Bonovox. Verso la fine del concerto si scatena
una rissa furibonda nelle prima file. Gli U2 cercano invano
di ristabilire la calma, ma fallito ogni tentativo, Bono decide
di a fare a modo suo. Sotto gli occhi increduli dei suoi compagni
e nello stupore generale, si porta su una balconata e minaccia
di lanciarsi nel vuoto. Visto che la folla non reagisce, Bono
si tuffa. A salvare il cantante degli U2 sono le decine di persone
che ne attudiscono la caduta. Nel 1984
con "The Unforgettable Fire",
gli U2 sono ufficialmente candidati a sostituire i "Police"
nel ruolo di band più famosa del mondo. Per il passaggio
di consegne si deve aspettare fino al 1986
in occasiona dell'ultima data del tour organizzato per beneficenza
da "Amnesty International". E' la serata che mette
fine all'avventura di Sting e soci. La folla del "Giants
Stadium" lo sa bene e accoglie i tre inglesi con un boato
assordante, lo show prosegue senza sorprese fino a "Invisible
Sun" quando succede quello che nessuno si sarebbe aspettato:
uno alla volta i membri degli U2 entrano sul palco e sostituiscno
quelli dei Police. Larry si siede al posto di Copeland, Adam
si infila il basso di Sting, The Edge la chitarra di Summers
e Bonovox si impossessa del microfono, dopo alcuni attimi di
silenzio da parte del pubblico incredulo, è il delirio.
Da questo momento in poi lo scettro di band del pianeta è
nelle mani dei quattro di Dublino. Gli U2, sull'onda dello strepitoso
successo, continuano a stupire: addirittura finiscono sulla
copertina del "Time",
prima di loro vi erani riusciti solo i Beetles. Le riprese del
videoclip di "Where the streets have no name", girato
sul tetto di un negozio di liquori a Los Angeles, paralizzano
la città. Migliaia di persone prendono d'assalto l'edificio
costringendo la polizia a chiudere il traffico per parecchie
ore. Il concerto all' "Olimpic Stadium" entra direttamente
nella storia: in onore della band viene accesa la fiaccola
olimpica. Era accaduto solo per l'inaugurazione delle
Olimpiadi e per l'arrivo del Papa. A questo punto non li può
fermare più niente e nessuno. Non riesce a fermarli neanche
il sindaco di San Francisco che trascina Bono in tribunale,
dopo che quest'ultimo aveva imbrattato una statua con la frase:
<<Rock'n roll stop the traffic>>. Il risultato:
Bono viene assolto, mentre il sindaco non viene riconfermato
al rinnovo dell'am/ne cittadina. Non riescono a fermarli neanche
la minaccie di morte, che li costringono ad esibirsi, per qualche
anno, su di un palco protetto dalla polizia in borghese.
(Continua
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