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Intervista ai Calexigo

(continua dalla pagina precedente)

Midtown ha una parte percussiva in cui è possibile riconoscere un suono simile allo strisciare minaccioso di un serpente a sonagli. In realtà tutto il disco possiede una qualità molto visiva, soprattutto per la presenza di numerosi strumentali…

- Devo dire che ci piace fondere la musica strumentale con quella cantata. Questo ci dà la possibilità di essere più liberi e aperti a molteplici vision. Questa passione per gli strumentali deriva dal fatto di suonare spesso con altra gente: queste sono situazioni in cui amiamo improvvisare senza dover applicare degli schemi rigidi. Midtown è nata casualmente mentre eravamo in studio perché l'ingegnere del suono ha deciso proprio in quel momento di attivare il tasto di registrazione. Hot Rail è pervaso da un uso molto frequente dell'accordion. Cosa vi affascina nel suoni di questo strumento? L'accordion rappresenta un'eredità culturale che io e John abbiamo ricevuto dai nostri nonni. E' una diretta conseguenza dell'ambiente da cui discendiamo. L'accordion è uno strumento universale: è presente sia nella musica tex - mex di Flaco Jimenez sia nel bayou della Louisiana e allo stesso tempo il suo è un suono arcaico che deriva dall'Europa, in particolare dalla tradizione italiana, francese, irlandese e tedesca. E' uno strumento che ascolti e riconosci immediatamente. Penso abbia una voce splendida in grado di creare un mood fortemente malinconico che rievoca le epopee nomadi dei vagabondi, degli hobos e delle popolazioni gitane. E' uno strumento che ha viaggiato molto nel tempo e nello spazio; noi stiamo tentando di offrirgli una certa evoluzione… E' molto interessante notare delle similitudini sorprendenti nella musica, come quella tra i canti popolari della tradizione nordica europea e il country americano… Mi diverto molto a trovare collegamenti simili. Per esempio apprezzo la musicalità del fado portoghese che ha ispirato il samba brasiliano e che a sua volta ha finito per influenzare anche il folk americano, ad esempio nell'uso di uno strumento come il mandolino. Io mi sento parte di tutto questo esattamente come del noise e della musica industriale. Tutti questi elementi vengono a formare il suono che abbiamo forgiato nei nostri dischi.

Fade è una lunga divagazione jazzistica in cui interviene anche Rob Mazurek di Isotope 217 e Chicago Underground Duo. Il timbro del suo cornet mi ricorda il suono sordinato di Miles Davis…

- Miles Davis è enorme. Penso che tutti, in qualche modo gli dobbiamo qualcosa. E' riuscito a crearsi una personalità artistica e un'attitudine davvero uniche, ha avuto la capacità di cambiare stile molte volte nel corso degli anni e so che Rob Mazurek nutre una sorta di culto per questo musicista. Abbiamo incontrato Rob a Chicago attraverso la nostra prima etichetta, la Quarterstick. Durante uno show del Chicago Underground Duo, abbiamo suonato insieme a loro e dopo il concerto abbiamo registrato un paio di canzoni. Sono stato molto fortunato perché ho sempre desiderato collaborare con lui. Mi ha sempre affascinato l'idea di sentire in uno stesso disco il suono della tromba e del cornet di derivazione jazz e i fiati della tradizione mariachi. Fade non è decisamente una canzone western, è qualcosa di diverso che abbiamo voluto sperimentare.

La parte femminile cantata in francese in "Ballad Of Cable Hogue" è una scelta piuttosto spiazzante che dimostra quanto Hot Rail sia aperto alla ricerca di nuove soluzioni sonore…

Recepiamo molti stimoli dai dischi che possediamo. Quindi apprezziamo anche molti artisti francesi. Marianne Dissard è una nostra amica che vive in Arizona da molti anni, è una regista indipendente che ha collaborato con Giant Sand . E' anche una cantautrice, dunque volevo coinvolgerla in questa canzone, perché è stata lei a introdurmi ai dischi di Serge Gainsbourg e Brigitte Bardot, Françoise Hardy e Jane Birkin. Mi piaceva quest'idea di portare queste sonorità francesi all'interno del contesto desertico dell'Arizona. Nella lista dei ringraziamenti presente in The Black Light compare il nome di Cormac McCarthy. Personalmente lo ritengo uno dei massimi scrittori contemporanei. Cosa ne pensi? Avete avuto la fortuna di incontrarlo? So che è un uomo piuttosto schivo… E' vero McCarthy è un personaggio molto solitario. Lui vive in Texas e io non l'ho mai incontrato ma la nonna di Convertino gestisce un negozio di libri nel mezzo del deserto in cui è possibile trovare libri sulla storia del Sud - Ovest. Un giorno McCarthy ha visitato la libreria e ha visto una litografia di un lupo di cui si è innamorato. Lei, offrendogliela, si aspettava che le desse qualcosa in cambio ma lui non le diede nulla. Al di là di questo penso sia un grande scrittore che è riuscito a descrivere gli elementi mitici del West traghettandoli nel presente. La Trilogia Del Confine è stupenda…

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