Speciale:
Kings of Convenience in concerto - Bologna,
4/05/2001
Terza
data italiana per questo duo norvegese che ricopre un ruolo
di primo piano nel New Acoustic Movement. Il locale (il Covo
di Bologna) è già pieno quando alle 23.30 salgono
sul palco i supporter, gli statunitensi Fuck,
che si lanciano in una performance di un'ora circa caratterizzata
da non pochi problemi tecnici, passati in secondo piano grazie
alla loro bravura e alla simpatia ed affabilità dimostrata
nei confronti del pubblico. Verso le 0.30 salgono finalmente
sul palco i Kings of Convenience,
che sin dalla prima canzone ricreano un'atmosfera molto intima,
con la complicità del suono dolce delle due chitarre
acustiche e dalla voce delicata e calda del cantante. La loro
è una performance basata solamente sulla forza di una
musica priva di fronzoli, di urli, di assoli; è tutto
un susseguirsi di melodie semplicissime, suoni delicati, puri
ma estremamente intensi, capaci di toccare il cuore immediatamente
e nel più profondo. La sala è affollatissima e
c'è molto caldo (il cantante ci dice che non ha mai sudato
tanto in un loro concerto, prima di rinfrescarci tutti innaffiandoci
dal palco con delle bottigliette d'acqua) ma il pubblico è
comunque rapito dalla dolcezza della musica. Il resto lo fa
il gruppo stesso, che contribuisce a coinvolgere la platea in
varie occasioni durante tutto il concerto, non solo parlando
e scherzando ma anche facendo cantare a tutti in coro una canzone
di Tom Petty, che la band ha intenzione di pubblicare come b-side
di un futuro singolo. Il risultato finale è travolgente:
è bello vedere che in un ambiente musicale dominato da
suoni finti, sempre più spesso costruitti da "fredde"
macchine, ci siano ancora dei gruppi capaci di trasmettere emozioni
fortissime solo con l'aiuto di una chitarra. E con questo concerto
i Kings of Convenience hanno dimostrato
di appartenere senz'ombra di dubbio a questa ultima ristretta
elite
musicale...
A
cura di Monia Risi
Sito web: www.kingsofconvenience.com