Speciale:
Muse in concerto - 28/04/2001 Rimini

Osservando
il pubblico presente stasera al Velvet Club sembra proprio che
i Muse siano riusciti a fare breccia
nei cuori di tanitissimi giovani fan italiani. Un ovazione accompagna
l'entrata in scena della band: il pubblico accoglie ogni canzone
del gruppo con notevole calore, saltando, pogando e cantando
sulle note delle loro canzoni più famose ma anche sui
brani inediti che hanno scelto di proporre stasera. In effetti
il suono che riescono a ricreare sul palco è veramente
molto affascinante ed energetico, un potente "muro sonoro"
che unisce giri di basso accattivanti a parti di chitarra complicate
e coinvolgenti, a cui si aggiunge in alcune canzoni la presenza
del piano (suonato dal frontman Matthew Bellamy). Il tutto in
un giusto mix di dolcezza e suoni duri, in cui si percepisce
un tocco di disperazione e allo stesso tempo magia. La verve
del cantante è notevole, la sua voce sprigiona rabbia
e dolcezza allo stesso tempo, è molto spezzata, acuta,
procede a scatti, ma proprio per questo risulta molto efficace
in quanto accompagnata da una musica altrettanto nevrotica.
Da sottolineare anche la performance del gruppo di supporto,
i
JJ72, una
nuova promessa del pop britannico. Tutta la particolarità
e l'intensità della loro musica viene data dall'incredibile
voce del cantante, che stasera appare veramente in forma; i
suoi acuti e i suoi repentini cambi di tonalità incantano
il pubblico, la sua voce si sposa perfettamente con una musica
potente e sognante, decisa nella sua rabbia e allo stesso tempo
fragile. Decisamente una scelta azzeccata per il gruppo supporter:
è inevitabile alla fine trovare molte somiglianze tra
le due band, sia nell'approccio musicale scelto sia nella voce
dei due cantanti. Per questo anche i JJ72 hanno grandi possibilità
di raccogliere molti consensi qui in Italia...
A
cura di Monia Risi