.

 
 
.
Torna alla Home Page

News

Recensioni
Live&Charts

Mp3Chart

Photofolio

HotSpot
GamesMania
Directories
ShopOnLine

Le interviste di D.O.C. Music

Godspeed You Black Emperor! - Alla corte dell'Imperatore Nero

Davvero non è facile descrivere a parole la musica dei Godspeed You Black Emperor!, forse una delle poche band odierne che possano fregiarsi dell'appellativo "epocali". Impossibile ascriverli a un genere codificato: dire che i GYBE! appartengono alla scena post rock sarebbe fortemente limitante, ma anche accusarli di derivazioni progressive, definirli i Pink Floyd degli anni 2000 o persino accostarli - per il frequente uso dei crescendo strumentali - a mostri sacri come Wagner o Ravel equivarrebbe a cogliere solo una parte dell'impressionante spettro sonoro messo in campo dagli otto musicisti canadesi. Il recente, monumentale doppio album "Levez Vos Skinny Fists comme Antennas to Heaven!" raggiunge, probabilmente, un punto di non ritorno nella storia del rock contemporaneo. Sospeso, più ancora che nei precedenti episodi, in una dimensione mistico-meditativa intrisa di umori classicheggianti e financo orientali che sembra avere solo una lontanissima parentela con il rock, questo disco riesce autenticamente a sconvolgerci con la bellezza oscura e tenebrosa di costruzioni sonore di mirabile intensità, pronte ad esplodere in improvvisi vortici dotati di un epicismo realmente percepibile. E' per questo, forse, che l'intervista con Roger Tellier, chitarrista del gruppo canadese (nonché mente del progetto collaterale Fly Pan Am), pur partendo dalla musica, ha finito ben presto per allargarsi a tematiche "cosmiche" quali la religione, la politica, la morte.

- So che nelle interviste non volete parlare direttamente dei vostri dischi. Dunque possiamo tentare di interpretare la musica dei Godspeed You Black Emperor! utilizzando un punto di vista puramente "impressionistico". Per quanto mi riguarda io percepisco la vostra musica come un'entità in movimento incessante, come un treno che corre nello spazio circostante attraversando, quasi con indifferenza, paesaggi del tutto eterogenei. Puoi dirmi qualcosa riguardo la relazione tra la dimensione del viaggio e la musica?

R: "L'idea di viaggio, di movimento, è innanzitutto un'idea di libertà, di forte individualismo. Viaggiare significa essere continuamente in posti nuovi, interagire con situazioni di cui fino a poco prima non ci eravamo neanche immaginati l'esistenza, in definitiva vivere pienamente lo spazio che abbiamo a disposizione. La musica dei GYBE! vuole essere musica di libertà, e di liberazione."

- Nelle note di copertina di "Slow Riot for New Zero Kanada" è riportata questa frase: "Let's build fallen cathedrals, let's make impractical plans". Penso che l'idea della costruzione / distruzione di un'opera complessa come una cattedrale possa essere un'ottima immagine per illustrare alcuni aspetti della vostra musica. E' anche un modo per dire che tutte le cose hanno una fine?

R: "Sì, credo tu abbia colto nel segno. E' quasi un modo per significare che nella vita non c'è niente di definitivo, che non esistono verità assolute e incontestabili. L'idea di costruire enormi cattedrali - tipica dell'uomo del Medioevo - presupponeva anche l'eventualità che esse fossero destinate a cadere, o comunque a finire, come tutte le cose."

- Qual è la tua opinione sulla morte?

R: "La morte è inevitabile, è parte della vita. Ma allo stesso tempo, paradossalmente, è qualcosa che sfugge del tutto alla nostra interpretazione "umana". Per questo motivo la nostra musica tiene presente il concetto di morte, ma allo stesso tempo è pervasa da un senso di speranza per quello che potrebbe ancora riservarci la vita."

- Possiamo dire che l'uso dei crescendo strumentali rappresenta la metafora di un'elevazione a qualcosa di superiore, a una divinità?

R: "No, o meglio non so: forse per qualche altro membro della band, ma non per me… La musica che suoniamo nasce in modo del tutto naturale, quindi non ci poniamo il problema di rendere in essa qualcosa di premeditato. La nostra musica non deve essere vista necessariamente come una rappresentazione "concreta" di aspetti trascendentali: quel che componiamo dipende solo dal nostro stato d'animo, dalle nostre emozioni immediate…"

- In "Levez Your Skinny Fists comme Antennas to Heaven!" fate uso di vari field recordings come ad esempio la voce di un vecchio che rievoca gli sbarchi degli emigranti sulla spiaggia di Coney Island, o un gruppo di bambini che cantano una filastrocca in francese. Possiamo intendere questi suoni come delle fotografie, come degli "aide memoire" che ci aiutino a evocare frammenti di viva realtà "congelati" in un fermo immagine?

R: "Sì, è proprio come una fotografia, o forse qualcosa in più: una narrazione, il quadro di un pittore… Dato che non abbiamo un cantante, o comunque qualcuno che narri delle storie, che dia voce a dei testi, abbiamo pensato di usare queste voci preregistrate, che rendono molto bene il senso di temporaneità di cui parlavamo prima…"

- All'interno della copertina dell'album si possono vedere due inquietanti immagini raffiguranti un uomo che vende le sue mani (anziché la sua anima…) a un diavolo "modernizzato". Si tratta di un'accusa alle ambiguità del potere capitalistico?

R: "Senz'alcun dubbio. Il Capitalismo sfrutta l'innocenza di chi non capisce. Più che un diavolo, quello rappresentato nell'immagine è un Dio Materialista al quale tutti si prostrano in cambio di doni effimeri come i soldi e la fama… La nostra non è vera e propria musica politicizzata: nella vita, però, anche se non siamo attivisti, seguiamo con attenzione le vicende politiche, quindi è innegabile che qualche influsso ci sia anche nella musica. Noi siamo essenzialmente dei musicisti, quindi siamo solo dei modesti osservatori della decadenza del mondo che ci circonda."

- Alcuni momenti delle vostre musiche possono ricordare le atmosfere cinematiche di Ennio Morricone e di Angelo Badalamenti. Avete mai pensato di scrivere una colonna sonora per un film?

R: "Ci abbiamo pensato molto spesso, ma non si è ancora presentata l'occasione di trovare un buon regista capace anche di valorizzare la nostra musica, e non renderla un semplice "sottofondo" alle immagini…"

- Beh, proprio in Canada c'è un autore del calibro di David Cronenberg, le cui ambientazioni visionarie potrebbero avere parecchi punti in comune con la vostra musica. Forse potreste chiederlo a lui, o magari Cronenberg potrebbe chiederlo a voi…

R: (Ride. Ndr) "Temo sia piuttosto difficile che questo avvenga… Comunque recentemente abbiamo "prestato" le musiche di "Slow Riot" a un documentario sul cinema horror realizzato da una tv inglese. Si trattava di una ricerca molto interessante sulle relazioni che intercorrono tra i gore movies e la situazione sociale delle varie epoche. Guardando quel documentario si può capire come gli horror non siano solo raccapriccio e scene disgustose, ma contengano ben precisi messaggi sociali. Credo, però, sia difficile che possiate vederlo in Italia…"

- A proposito di Italia, quando tornerete a suonare dalle nostre parti?

R: "Speriamo davvero presto, anche se per adesso non c'è nessuna data prevista per i prossimi cinque - sei mesi. Abbiamo appena fatto quattro concerti a Londra e due a Manchester, quindi torneremo in USA e chiuderemo l'attuale tour in Canada. Poi, per un po', i GYBE! si prenderanno un periodo di riposo dai concerti. Dunque, probabilmente, non torneranno in Europa prima dell'estate prossima…"

- Se non dai GYBE! possiamo almeno aspettarci qualche incursione da parte dei vari gruppi collaterali come A Silver Mt. Zion, Fly Pan Am, 1-Speed Bike?

R: "Sì, gli A Silver Mt. Zion verranno presto a suonare in Europa, non so se anche in Italia. Pare, poi, che siano vicini alla realizzazione del secondo album… Per quanto riguarda i Fly Pan Am - di cui io faccio parte - posso dirti che, dopo aver realizzato il nuovo ep "Sedatif en Frequences et Sillons", stiamo progettando un tour che partirà a breve…"

A cura di Maurizio Marino

 

DISCOGRAFIA

  • "All Lights Fucked on the Hairy Amp Drooling" (cassetta autoprod., 1994)
  • "F#A# Infinity" (lp Constellation, 1997, cd Kranky, 1998)
  • "Split: GYBE! w/ Fly Pan Am" (7" allegato ad aMAZEzine! n. 4, 1998)
  • "Slow Riot for New Zero Kanada" (12" Constellation, cd ep Kranky, 1999)
  • "Levez Vos Skinny Fists comme Antennas to Heaven!" (lp Constellation, cd Kranky, 2000)
Netmusicitalia is Powered By: Intercosmo - Internet Service Provider
"Net Music Italia"® & Logo "NMI"™ are trademark of NMI Project - Italy - © 2000-2008