AUTOMOBILE
- "Pedestrian" (Mobile
Disco / White'n'Black)

Ancora buone nuove dall'Inghilterra. Nonostante, infatti, la maggior
parte dei critici abbia dato per irrimediabilmente spacciata una scena
musicale che, negli ultimi anni, ha avuto come massimi referenti le
Spice Girls e il Brit Pop, dobbiamo constatare come la terra d'Albione
sia ancora capace di spiazzarci con dischi semplici e disarmanti come
l'esordio degli Automobile. Inevitabilmente influenzati dai migliori
Smiths e dal movimento shoegazer e, in egual misura, dal folk rock di
marca Steeleye Span / Strawbs, i cinque musicisti londinesi hanno dato
alle stampe uno dei dischi più volutamente "fuori moda" degli ultimi
tempi, un album che, partendo dal semplice assunto che la musica è essenzialmente
melodia, riesce a riscrivere le coordinate di cosa dovrebbe essere un
buon prodotto pop rock. Lontani per scelta da ogni diavoleria elettronica
e dalle sperimentazioni più snob, gli Automobile
riscoprono il piacere di suonare acustico e, tirati fuori dalle custodie
chitarre, fisarmoniche, violoncelli e armoniche a bocca, danno vita
a un vero disco di canzoni, gradevoli e cantabili come nella tradizione
originaria del sixties pop (non ci stiamo certo riferendo alle odierne
cacofonie afone dei fratelli Gallagher…) e dotate di un appeal malinconico
decisamente retro che, grazie al controcanto che alterna la voce eterea
di Susan Morris ai toni gravi di Charlie Mee, ci riportano in una dimensione
musicale che sembrava essersi perduta nelle pieghe degli anni. Se non
temessimo di fare un accostamento ardito, potremmo definire "Pedestrian"
come un album fondamentale per la genesi di un'ipotetica scena roots
rock inglese: basti, infatti, ascoltare un brano dal fascino intimistico
e traditional come "Be someone else tonight", una splendida cavalcata
country come quella di "This is then" o un finale intriso di
umori nostalgici come "The last goodbye" per rendersi conto che,
se la Scozia può vantare i Belle and Sebastian, ben presto anche Londra
potrà accorgersi dell'importanza di una riscoperta delle tradizioni
come quella operata dagli Automobile.
Maurizio
Marino