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Blonde Redhead - "Melody of certain damaged lemons" (Touch & Go) Non c'è da stupirsi se i Red Hot Chili Peppers hanno pensato bene di sceglierli come la band destinata ad aprire il loro tour americano. Davanti ad un disco come questo che sfiora il capolavoro è giusto infatti considerare i Blonde Redhead nella schiera delle più creative band made in Usa del momento. "Melody of certain damaged lemons" è infatti quanto di più interessante abbia solleticato le nostre orecchie in questo (finora piuttosto fiacco dalle parti dell'indie rock) terzo millennio. I Blonde Redhead in fondo non inventano nulla ma riescono piuttosto a creare una miscela sonora partendo dall'unione di diversi stilemi, dal noisepunk alla no wave fino ad un certo retrogusto pop, e arrivando ad una forma canzone che sfugge magicamente ogni banalità. La loro casa discografica li consiglia ai fan di Fugazi, Stereolab e persino Serge Gainsburg (!) accostamenti (non aggiungiamo on passant anche i Sonic Youth) che solo in parte possono aiutarci a focalizzare l'orientamento del gruppo. L'alternanza di scariche nevrotiche e melodia è probabilmente il gioco preferito dai Blonde Redhead, come avviene nei passaggi di "Love despite of great faults" o "A cure". Le canzoni migliori per noi comunque sono la lancinante "Melody of certain three" e "Mother". Per chi si avvicinasse comunque solo ora al pianeta Blonde Redhead vi consigliamo di dare un'ascoltatina anche a tutti i loro lavori precedenti. Proprio tutti. Fabio De Santi Web info: http://www.southern.com/band |
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