Cypress Hill
- "STONED
RAIDERS" (Sony Columbia, 2001)

I
Cypress Hill riprendono la formula
già sperimentata nel precedente album in studio, "Skull
& Bones", e fanno un passo in avanti: se prima un disco
era puro rap (skull) e l'altro rock (bones), ora i due stili
convivono e si alternano in "Stoned
Raiders". Il primo singolo edito, il potente
(anche a grazie Christian Olde Wolbers dei Fear Factory) "Trouble",
è la sintesi di questa doppia anima e, dopo una breve
intro, apre con atmosfere tenebrose (come il videoclip) il nono
capitolo di una band a cui l'hip-hop deve molto; basterebbe
citare "Insane in the brain" per confermare questa
tesi. B-Real non rinuncia al suo inconfondibile stile anche
quando deve tirare fuori la voce per fonderla a chitarra, basso
e batteria: accompagnato da Jessy Moss dà vita a una
delle tracce migliori del disco, "Bitter", un'intensa
ballata dark. Ma l'hip-hop dei Cypress Hill, quello firmato
Soul Assassins, è ancora vivo e, senza tralasciare la
presenza di ospiti illustri come Redman o Method Man (del Wu-Tang
Clan), bisogna dare atto a "Memories" e "Here
is something you can't understand" (un refrain che risale
alle orgini della band) di non lasciare proprio immobili. Sen
Dog, Dj Muggs, Eric Bobo e il già citato leader B-Real,
danno corpo a una band che si dimostra più eclettica
dei Body Count di Ice T e, nei passaggi più picchiati,
energica come i Rage against the machine. Un'occhiata al loro
sito ufficiale, www.cypressonline.com, serve per capire ulteriormente
che i Cypress Hill hanno ancora parecchia voglia di suonare
e far divertire.
Luca
Gricinella