Craig
David – "Born to do it"

Il
titolo dell’album d’esordio di Craig David,
ovvero "Born To Do It"
porta davvero a pensare che questa nuova stella della musica
Inglese sia nata per fare musica, ed in particolare per far
esplodere generi come il "2-step" e "UK Garage"
che prima dell’arrivo di Craig, avevano recitato ruoli di secondo
piano nella scena musicale europea.
Le
sue canzoni sono storie di vita quotidiana, parlano del rapporto
coi genitori, con le ragazze e della vita che può condurre
un ragazzo inglese di 19 anni. Nonostante la giovane età,
la voce di questo artista è talmente straordinaria al
punto di riuscire a creare una perfetta armonia tra le dodici
canzoni che compongono l’album. La produzione degli Artful Dodger
regala ad una musica stile R&B, l’originalità che
mancava, quel cosa in più che si ricerca nell’ascolto
di un nuovo album.
Nella
sola Gran Bretagna questo album ha già venduto oltre
700.000 copie in poco più di un mese! In Italia siamo
però abiutati a generi musiciali differenti, è
veramente difficile quindi scomettere su quanto successo "Born
To Do It" possa riscuotere in una nazione più orientata
alla musica dance e pop. Resta comunque per intesto che questo
album sarà un articolo imperdibile per gli amanti di
R&B e più in generale di Black Music. Spesso paragonato
a Lenny Kravitz, il "golden-boy" britannico ricorda
ancor di più artisti come Michael Jackson e Destiny’s
Child, ai quali lui stesso ha affermato di essersi ispirato.
Attualmente
apprezzare le magie di questo talentuoso artista (molto apprezzato
anche per le performance live da brividi), grazie al nuovo singolo
"7 Days" brano che rappresenta in maniera perfetta
questo giovane ragazzo.
Ma
"Born To Do It" non è certamente solo "Seven
Days", vi sono brani come "Fill Me In", Walking
Away" e la già conosciuta "Re-rewind"
che meritano altrettanta considerazione.
Il
brano preferito da Craig è invece la traccia numero 5
dell’album, ovvero "Follow Me", canzone lenta e romantica
arrichita da uno stile funky, altro probabile successo sarà
il brano "Can’t Be Messing Around" nel quale Craig
si esibisce in una cantata incredibilmente veloce, senza però
far perdere al brano significato ed armonia, un pregio che vive
dentro a questo artista …born to do it!
Marco
Morini