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Cult Records

Guida ai dischi imperdibili del XX secolo

Mano Negra - "PATCHANKA" (Virgin France, 1988)


Nella Francia di fine anni ottanta la brulicante scena musicale di un rock ricco di contaminazioni e dai ritmi sostenuti diventa una consolidata realtà grazie a gruppi come Dirty District (ska-rock), Les Casse-pieds, VRP, Les Satellites e, soprattutto, Mano Negra. Nel 1988 esce "Patchanka", disco di una band numerosa e piena di energia, le cui canzoni viaggiano attraverso stili e generi latini, caraibici e anglosassoni, anche del passato. Questo originale mélange di suoni, ritmi e testi cantati in francese, inglese e spagnolo (l'arabo subentrerà con il successivo "Puta's Fever" del 1989), viene subito battezzato patchanka. La breve traccia d'apertura, "Mano Negra", diventa presto il pezzo manifesto di Manuel Chao e compagni che, durante i loro concerti, impressionano pubblico e addetti ai lavori per le travolgenti versioni di melodie tradizionali pescate nella cultura musicale di ogni parte del mondo e pezzi dal loro già ricco repertorio. "Ronde de nuit" è l'accusa all'allora sindaco di Parigi, Jacques Chirac, per avere ucciso la vita notturna della capitale francese, "Mala vida" è il primo singolo che ottiene un vero successo internazionale, "Noche de accion" un divertente racconto degno candidato alla colonna sonora di un episodio di Speedy Gonzales, e infine, per quel che riguarda "Takin'it up", chiunque ne ascolti la seconda parte non può frenare il frenetico moto delle proprie gambe. Delle 14 tracce ben 13 portano la firma di Manuel Chao detto anche Oscar Tramor, in passato già leader di gruppi come Hot Pants o Los Carayos che proponevano un rock frizzante ma più lineare. Ma di questa esperienza facevano parte anche il gigante buono Garbancito, Tonio del Borno (il fratello minore di Manu), Santiago "El aguila" Casariego (ora batterista dei Marousse), l'eclettico chitarrista Roger Cageot, Kropol (anche lui ogni tanto appare nei Marousse), il bassista Jean Marc "Guilooli" a cui subentrerà Jo (già parte dei Casse-pieds), il tastierista Helmut Krumar, la cantante Anouk (autrice nel 1997 di un disco solista) e, al contrabbasso, Alain. Chi li ha visti dal vivo non li può certo dimenticare, chi non ce l'ha fatta può darsi da fare per trovare due strepitosi mini-live: "Live à la Cigale" (1990) e "Live à Pigalle" (1991).

Luca Gricinella

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