SAGE
FRANCIS - "PERSONAL JOURNALS" (Anticon, 2002)

Proporre
un parallelo tra Sage Francis e
un altro artista, significa tirare in ballo Saul Williams: entrambi
sono attivi nel circuito hip-hop e in quello slam, entrambi
quando sono supportati da una base musicale in cui la ritmica
predomina, ci mettono l'anima. "Personal
Journals" è un disco intenso, in cui
si riesce a percepire la necessità di esprimersi tramite
l'hip-hop per tirare fuori dei pensieri, delle emozioni, e condividerle
con l'ascoltatore. "Hopeless" è slam, una performance
dal vivo di Sage Francis, "Crack pipes" e "Different",
le due tracce d'apertura, definiscono subito lo spirito dell'album,
"My name is Strange", registrato dal vivo con l'accompagnamento
di una band al completo (basso, chitarra, batteria, tastiere
e flauto), con "Runaways", concede un finale meno
enfatico a un disco pieno d'energia come è "Personal
journals".
L'hip-hop ha preso dunque una nuova direzione, più dissociata
dallo star-system, e questi nuovi autori, come Sage Francis,
Saul Williams, Mike Ladd o Ursula Rucker per esempio, danno
proprio l'idea di concentrarsi sui contenuti e non sulla forma.
Luca
Gricinella