Sa
Razza - "E.Y.A.A." (Cinenova, 2001)

Per
un gruppo prodotto da un'etichetta sorella della storica Cinevox,
era doveroso realizzare un'intro con echi cinematici, prologo
al nuovo capitolo discografico dei Sa
Razza, esponenti sardi della scena hip hop, attivi da
ormai undici anni. Lo stile del quintetto isolano a tratti ricorda
gli ispanici Delinquent Habits o gli episodi più solari
della produzione Cypress Hill/DJ Muggs: se l'utilizzo della
voce in "Hey gringo" si rifà chiaramente a
B-real, in "No porto problema" anche il testo strizza
l'occhio a un tema molto caro al gruppo californiano... L'elemento
cardine di "E.Y.A.A."
è senza dubbio l'idioma sardo: già qualche anno
fa nel singolo "In sa ia / Castia in fundu" (Century
Vox, 1992), Quilo, voce e leader storico del gruppo, aveva dimostrato
come la lingua della sua terra ben si sposasse con il rap (a
questo proposito da segnalare la traccia "Ciaoo",
divertente, coinvolgente e cantata su una base degna di nota).
Un rap ruvido insomma, niente a che vedere con chi, spacciandosi
parte del movimento hip hop italiano, è venuto alla ribalta
negli ultimi anni esclusivamente grazie a somiglianze con più
note boys band preconfezionate in studio. I Sa Razza, insieme
con i colleghi Lou X, Dj Gruff, Militant A, Colle der fomento
o lo stesso Piotta, per fare qualche esempio, appartengono a
quel gruppo di musicisti che gravitano attorno alla cultura
hip hop rispettandola, senza usarla per ambire unicamente al
guadagno.
Luca
Gricinella