VOTIVA
LUX - "Lindbergh Ep" (Cyc Promotions)
Crescendo
strumentali impetuosi e apocalittici, progressioni chitarristiche
che vibrano di un'energia viva e perturbante, schegge sparse
di visionario space rock. Ad ascoltare le quattro tracce di
"Lindbergh Ep"
si potrebbe pensare a tutto fuorché a una band italiana.
E i Votiva Lux, invece, sono italianissimi
(di Bologna) ed anche piuttosto navigati, se si pensa che questo
disco arriva alla bellezza di tredici anni di distanza dalla
loro nascita. Tempo durante il quale la formazione bolognese
è riuscita a destare l'attenzione della stampa inglese
e a strappare un contratto a un'etichetta americana (la Priapus)
subendo invece il più totale disinteresse in patria.
Oggi, finalmente, tornati in pista grazie alla piccola ma sempre
più eclettica Cyc Promotions (www.cycpromotions.com),
i Votiva Lux possono dare nuovamente dimostrazione delle proprie
capacità compositive con questo primo ep che, entro la
fine del 2001, dovrebbe andare a comporre una trilogia.
Post rock "evolutivo", dunque, nel segno di Mogwai
e GYBE!, ma con frequenti incursioni "spaziali" che
ricordano la mai abbastanza glorificata scena britannica di
Spacemen 3, Spiritualized, My Bloody Valentine. O ancor più
gli Slowdive, ottimamente coverizzati in una tesissima versione
live di "Avalyn II". Da segnalare anche "Lindbergh"
e "English Summer", molto vicine allo spirito abrasivo
della band scozzese di "Young Team", e "4.7.97",
sferzante pioggia di riff chitarristici che si fa danza psichedelica
extraterrestre. Segnatevi questo nome perché se ne sentirà
parlare molto presto
Maurizio
Marino