Il
formato Mp3 non danneggia le vendite di Cd
Un
sondaggio della Digital Media su di una base di oltre 17.000
persone fra i 13 ed i 39 anni ha dimostrato che le paure delle
grosse Major discografiche per il diffondersi del formato mp3
sono del tutto infondate. Soltanto il 6% degli intervistati
ha infatti ammesso di non comprare un cd dopo averne scaricato
i pezzi dalla Rete, mentre oltre il 31% addirittura non compra
gli album senza averne sentito prima i brani via Mp3. Per il
restante 63% le scelte non cambiano dopo aver scaricato file
musicali dal Web. In sostanza, i timori di veder crollare le
vendite parebbero infondati. In realtà questo è
solo uno dei tantissimi sondaggi fatti sull'argomento mp3-vendite
negli ultimi tempi, spesso con risultati contrastanti. E' facile
per i produttori discografici rispondere alle provocazioni tirando
in ballo un sondaggio che rivela come le vendite di cd siano
crollate soprattutto nei dintorni delle università. Questa
diatriba va ormai avanti da parecchio tempo, ed i processi in
corso, che coinvolgono siti come mp3.com e Napster, sono solo
la punta dell'iceberg, in attesa di una regolamentazione che
chiarirà definitivamente la situazione, introducendo
regole speriamo eque e democratiche.
(17/6/2000)