Polemiche tra il ministro della cultura inglese e Robbie Williams
Infuriano
le polemiche in Inghilterra tra il ministro della cultura
britannico Kim Howells e la popstar Robbie Williams. A far
andare su tutte le furie Howells sono state le dichiarazioni
di tolleranza (in verità un tantino avventate) fatte
da Robbic circa il problema della pirateria musicale: <<Per
me non è un problema, anzi credo sia una gran cosa
- ha commentato il cantante durante una intervista - così
anche chi non può permettersi di comprare un album
originale non viene privato della musica>>. Decisamente
agli antipodi la replica del ministro: E' assurdo che una
star della musica possa dire queste cose. In questo modo Williams
non fa altro che dare una mano ad organizzazioni che trafficano
in droga e prostituzione, le quali trovano nella pirateria
musicale un ottimo modo per riciclare il loro denaro sporco
- ha riferito Howells - Sono davvero stupito per lui: guadagna
80 milioni di sterline con la sua musica e non si rende conto
che il sostentamento di tantissimi musicisti ed editori dipende
proprio dagli incassi della vendita dei cd. Per me il signor
Robbie non dovrebbe difendere quello che è un vero
e proprio furto>>. Come dargli torto...
(23/1/2003)