Curiosa
contromossa dei proprietari di KaZaA, il famoso servizio di
file-sharing tra gli eredi di Napster. La società che
gestisce questo programma peer-to-peer ha infatti denunciato
le principali major discografiche e cinematografiche, accusandole
di non voler accettare le regole dell'era digitale, cercando
ancora di monopolizzare l'industria dell'intrattenimento.
La Sharman Networks Ltd. (proprietaria di KaZaA) ha così
risposto alle denuncie inoltrate nei giorni scorsi da Metro-Goldwyn-Mayer,
Columbia Pictures, Disney, Paramount (per i film), BMG, EMI,
Sony, Universal e Warner (per la musica). Secondo i dirigenti
della Sharman le Major avrebbero "perso i contatti con
la realtà": <<Sono ormai fuori dal tempo.
Non riescono a rendersi conto che il pubblico non vuole più
sentirsi obbligato ad acquistare Cd o Dvd nei normali negozi.
Le abitudini dei consumatori sono cambiate, e se fossimo in
loro cercheremo di impegnare il nostro tempo nel cercare di
tornare a passo con i tempi, piuttosto che perseguitare i
veri innovatori>>. KaZaA rischia una multa "galattica"
da diverse decine di milioni di dollari, ma gli stessi dirigenti
non sembrano preoccuparsi più di tanto: <<La
Sherman Networks Ltd non può essere accusata di violazione
dei diritti di copyright statunitensi, perchè la sede
della società si trova nell'arcipelago delle Vanuatu,
a sud de Pacifico, dove non sono riconosciute leggi internazionali>>.
Non resta ora che attendere gli sviluppi della situazione...
(31/1/2003)