Non
sembra essere bastata la prima posizione nella chart inglese
per assicurre alle t.A.T.u. un pienone nei loro primi concerti
in terra d'oltremanica. I promoter britannici del giovane
ed ambiguo duo femminile sono infatti stati costretti ad annullare
i due concerti previsti a Londra e Manchester durante la prossima
settimana, a causa dell'esiguo numero di biglietti venduti:
su 24mila posti disponibili per le due serate, ne sono stati
distribuiti poco meno di 2 mila, con una perdita netta di
circa 476mila dollari. Fra l'altro sembra che il management
russo delle t.A.T.u. abbia addirittura esasperato i promoter
londinesi, chiedendo di far assumere 300 ragazzine quindicenni
in uniforme da liceale come comparse sul palco, oltre ad una
serie di "obblighi" alquanto bizzarri che non sono
stati comunicati. Un flop totale, quindi, anche se giustificato
in parte dal ritardo del lancio del gruppo, che finora ha
pubblicato in Inghilterra solo la sua prima hit "All
The Things She Said": <<E' stata una follia scegliere
una arena da 12mila posti per un gruppo che ha messo a segno
una sola hit. Gli inglesi non sono tanto stupidi da accorrere
in massa adun concerto per ascoltare brani inediti - hanno
commentato i promoter in Gran Bretagna, dove l'album delle
t.A.T.u. non è ancora in vendita - Fra l'altro la cantante
Julia Volkova sembra aver un forte mal di gola: proprio non
ce la sentiamo di rischiare la salute di una diciassettenne>>.
L'umorismo sottile degli inglesi non si smentisce mai...
(6/5/2003)