Parte la "guerra" dei nuovi servizi di "music
online"
A
poche ore dalla partenza ufficiale della nuova versione di
Napster, parte ufficialmente la "guerra" tra i vari
servizi legali di distribuzione musicale online. A fare da
apripista a questa nuova generazione di prodotti per la distribuzione
online a pagamento di musica è stata la piattaforma
iTunes della Apple, un programma che ha riscosso un successo
di proporzioni inaspettate (10 milioni di canzoni acquistate
e scaricate da internet in soli 4 mesi). Nelle settimane successive
al lancio del prodotto Apple, le altre case non sono state
a guardare, producendo programmi simili, ma rivolti al mercato
Windows (che copre oltre il 95% dei pc venduti): tra questi
si sono distinti finora MusicMatch e BuyMusic. In realtà
c'è da sottolineare il termine "finora",
perchè il lancio di Napster 2.0 potrà davvero
segnare una svolta radicale nell'attuale mercato discografico...
La nuova piattaforma, infatti, per la prima volta integrerà
entrambi i meccanismi di pagamento presenti nei rivali: ciascun
utente potrà scegliere di pagare ogni singolo brano
scaricato (da 90 centesimi a 2 dollari l'uno, secondo l'importanza
degli stessi) tra gli oltre 2 milioni disponibili in archivio
sin dal lancio di Napster 2.0, oppure potrà stipulare
una sorta di contratto "flat", con cui potrà
scaricare un numero illimitato di canzoni in cambio di un
canone fisso mensile, per il momento ancora da stabilire.
Le premesse per un successo di proporzioni globali ci sono
proprio tutte, almeno a sentire gli studiosi del settore.
Non resta pertanto che attendere la risposta effettiva del
mercato. Forse l'unica cosa che gli esperti non possono ancora
prevedere...
(20/10/2003)