Sembra
davvero essere un bruttissimo momento per Michael Jackson.
A pochi giorni dalla perquisizione nella sua tenuta "Neverland"
ed al successivo arresto della celebre popstar, si sono infatti
aggiunti problemi di carattere prettamente discografico. L'immagine
di Michael, oggi più che mai compromessa, ha infatti
spinto i maggiori network televisivi specializzati statunitensi
a cancellare tutti gli speciali in programma in questi giorni,
in occasione della presentazione del nuovo "Best Of"
del cantante, il cd "Number One": tra gli altri,
la Cbs ha annullato un documentario di oltre 2 ore dedicato
a Jacko, mentre l'associazione delle radio statunitensi ha
deciso di non trasmettere il nuovo single del cantante, "One
Last Change", nei negozi da pochi giorni. Decisamente
una bella batosta per Michael, che tra l'altro sembra avere
cose ben più gravi su cui badare: dopo il suo rilascio
su cauzione (circa 3 milioni di dollari), la star del pop
dovrà infatti difendersi dalle infamanti accuse di
molsetie sessuali su minori, mossegli dalla famiglia di un
bimbo dodicenne malato, che in passato ha più volte
incontrato Jackson. Il processo comincerà il prossimo
9 gennaio, subito dopo le vacanze natalizie, e durerà
non meno di otto settimane. Del tutto incerto l'esito dello
stesso: Michael rischia dagli 8 ai 20 anni di carcere, ma
i legali del cantante si dicono fiduciosi in una piena assoluzione
del loro cliente, sicuri di poter evidenziare l'inconsistenza
delle accuse mosse contro Jackson. Non resta che attendere
ulteriori sviluppi...
(24/11/2003)