La
Commisione Europea mette sotto inchiesta le Major discografiche
Con
una mossa a sorpresa, la Commissione Europea anti-trust ha aperto
una inchiesta per verificare l'eventuale regime di "monopolio
oligopolistico" delle major discografiche mondiali, ree secondo
gli esperti di mantenere artificialmente alti i prezzi dei cd.
A spingere la Commissione a chiedere informazioni al riguardo
è stato il diffuso malcontento dei consumatori, che sempre più
spesso fanno ricorso alla pirateria per sopperire ai prezzi
davvero troppo elevati dei cd audio nel nostro Continente. In
effetti questo procedimento non sembra poi tanto campato in
aria: la produzione industriale di un compact disc ormai non
richiede più di 1.000 / 1.500 lire a copia; anche volendo considerare
gli incassi e le quote da distribuire a tutta la catena di vendita
(autori, produzione, distribuzione, ingrosso, dettaglio), i
prezzi appaiono ancora eccessivamente elevati. Basta pesare
alla quantità "industriale" di cd omaggio che ormai la maggior
parte delle riviste regala ai suoi lettori, per rendersi conto
di quanto irrilevante sia la spesa di produzione. Adesso è venuto
il momento della resa dei conti: nei prossimi mesi le 5 "Grandi
Major" (Sony, Warner, Emi, Bmg, Universal) dovranno giustificare
adeguatamente l'andamento dei prezzi, pena una multa salatissima.
Peccato che, secondo stime della stessa Commissione Europea,
per terminare l'inchiesta saranno necessari almeno un paio di
anni...
(28/1/2001)