Entra
nel vivo il processo contro Puff Daddy
Con
la formazione definitiva delle giuria e le prime deposizioni
ufficiali, entra nel vivo il processo che vede imputato Puff
Daddy con l'accusa di possesso illegale di arma da fuoco e concorso
in sparatoria. Il noto rapper nel dicembre del 1999 venne infatti
coinvolto in una sparatoria al di fuori di un locale, in cui
rimase ferita gravemente una donna, e nella sua auto venne trovata
una delle pistole usate nello scontro a fuoco. Scopo del processo
sarà verificare l'eventuale coinvolgimento attivo di
Puff nella sparatoria, e le sue responsabilità sul ferimento
della donna. Il processo si presenta davvero molto delicato,
anche per l'enorme risonanza che ha avuto negli States, dove
praticamente tutti stanno seguendo lo svolgmento degli eventi.
Tra i primi testimoni chiamati a deporre davanti alla corte,
spicca la presenza della fidanzata (o ex, ndr) di Puff Daddy,
cioè la popstar Jennifer Lopez, presente la sera della
sparatoria. La sua versione in realtà pare sia stata
molto più soft di quelle degli altri testimoni, che hanno
più volte confermato di aver visto il rappre impugnare
una pistola e far fuoco. Senza voler dubitare della "buona
fede" di Jennifer, Puff ora rischia davvero grosso, visto
che in USA la pena per questo reato è di 15 anni di carcere.
Vedremo cosa riusciranno ad inventarsi i legali del rapper nei
prossimi giorni...
(31/1/2001)