Napster,
offerta alle major una penale di oltre 2 mila miliardi
Un
miliardo di dollari, oltre 2 mila miliardi di lire! E' questa
l'incredibile cifra offerta come penale dalla Bertelsmann, neo
proprietaria di Napster, alle principali major discografiche
mondiali, in cambio del ritiro delle accuse pendenti sul popolare
programma di file sharing; il versamento verrebbe effettuato
nel corso di cinque anni, al fine di coprire le perdite finora
verificatesi in seno allo sfruttamento illegale di materiale
protetto da copyright (praticamente i brani Mp3). A proporre
questa "scorciatoia" al probabile lunghissimo procedimento
penale è stato lo stesso amministratore delegato della
Bertelsmann, Hank Barry: <<Credo che la nostra sia una
proposta molto interessante. La Bertelsmann verserà circa
200 milioni di dollari l'anno,
150 alle major e 50 alle altre etichette indipendenti, in cambio
dell'autorizzazione allo sfruttamento dei brani presenti nei
nostri database. In tal modo potremo evitare lunghe trafile
burocratiche, che alla fin fine porterebbero allo stesso inevitabile
risultato. Nonostante qualcuno pensi il contrario, non rischieremo
di fallire, visto che stiamo già a buon punto per la
realizzazione di un software di supporto che permetterà
di recuperare fondi grazie alla trasformazione di Napster in
un servizio a pagamento: gli utenti registrati, in cambio di
pochi dolalri al mese, potranno scaricare in modo del tutto
legale praticamente ogni brano esistente! Siamo certi della
bontà del nostro progetto>>. Sicurezza pagata evidentemente
a caro prezzo...
(22/2/2001)