Napster,
il giorno dopo: e ora?
L'ultimatum
della Riaa è ormai scaduto, e per Napster la situazione
non sembra delle più rosee. Nonostante l'impegno di Fanning
e compagni, la "lista nera" di 135.000 brani da eliminare
comunicata dalle Major discografiche è ben lungi dall'essere
rispettata. Questo in realtà accade più per l'impossibilità
di fermare i download illegali che per la mancanza di impegno
delle parti. I filtri inseriti nei server di Napster sono infatti
del tutto inutili contro il proliferare degli encoders prodotti
da terze parti, che criptano il nome dei brani e degli artisti,
permettendo così ai file mp3 di sfuggire ai controlli.
Con questi presupposti appare in pratica impossibile regolamentare
il funzionamento di Napster, a meno di rivedere profondamente
lo stesso meccanismo di scaricamento del celebre programma di
file-sharing. Nelle prossime ore il giudice Hall Patel dovrà
emettere la sentenza definitiva: i legali di Napster credono
ancora nel "miracolo", ma in verità regna un
alone di pessimismo sul futuro di questo storico programma.
Chiusura o ristrutturazione? Fra qualche giorno lo sapremo tutti...
(15/3/2001)