Gli
Oscar, Bob Dylan, Morricone ed il seno della Lopez...
Sono
ormai passate più di 24 ore dalla chiusura della cerimonia
di premiazione degli Oscar, ed è già tempo di
bilanci per le star musicali in concorso. Il vero trionfatore
della serata è stato Bob Dylan, vincitore dell'Oscar
per il miglior brano originale grazie alla sua "Things
have changed". Il cantautore, collegato via satellite dall'Australia,
in cui si trova per il suo tour internazionale, ha eseguito
una versione live del brano, prima dell'annuncio ufficiale fatto
dalla bellissima Jennifer Lopez. Una curiosità: viste
le trasparenze tutt'altro che discrete di J.Lo, la regia della
manifestazione ha evitato categoricamente di riprenderla frontalmente,
limitandosi ad uno strettissimo primo piano; peccato che poco
prima, durante le interviste sulla passerella, la stessa Lopez
sia apparsa per diversi minuti davanti alle telecamere in tutta
la sua "naturale" bellezza, per la gioia dei milioni
di suoi fans collegati in diretta da ogni parte del mondo. Un
pizzico di tristezza per Bjork, candidata anch'essa all'Oscar,
ma rimasta purtroppo a bocc'asciutta; la sua esibizione live
della title track di "Dancer in the dark" rimarrà
comunque negli annali dell'Academy Awards, così come
il suo stravagante abito a forma di cigno, con tanto di "becco
simil bretella". Altro sconfitto è stato il grande
Ennio Morricone, ormai rassegnatosi a collezionare nomination
(ne ha avute cinque, un record tuttora insuperato, ndr); la
sua colonna sonora di "Malena" è infatti stata
sconfitta dall'outsider "La Tigre e il Dragone". Per
il grande compositore italiano non resta ora che sperare in
un meritatissimo Oscar alla Carriera, un'idea già confermata
dagli addetti ai lavori, che danno per certa l'assegnazione
già il prossimo anno. Per Morricone, dopo 50 anni di
carriera ed oltre 400 colonne sonore (tra cui capolavori come
"The Mission", "Gli intoccabili", "La
leggenda del pianista sull'oceano", senza dimenticare gli
intramontabili brani dei film di Sergio Leone, ndr), sarebbe
il giusto coronamento di una vita dedicata al cinema, da cui
Hollywood ha ricevuto davvero tanto...
(27/3/2001)