Courtney
Love paladina dei cantanti più deboli
Con
una lettera aperta indirizzata alle major discografiche, Courtney
Love ha cominciato la sua personale battaglia contro i soprusi
che principali case di produzione compiono ai danni dei cantanti
più giovani. La trasgressiva cantante all'interno della
missiva non esita ad accusare le major, colpevoli di sfruttare
la popolarità di gruppi ai primi successi, per poi abbandonarli
a se stessi quando cala l'interesse su di loro; vengono citati
casi di artisti come Toni Braxton, Tlc, Collective Soul, tutte
star adesso in difficoltà per l'accantonamento dei loro
lavori. Le proposte di Courtney in realtà sono tutt'altro
che campate in aria: la cantante si augura possa essere istituito
il prima possibile un fondo previdenziale dedicato ai cantanti,
cui tutte le star dovranno contribuire, ed una ritrattazione
delle percentuali sulle royalties spettanti agli artisti, adesso
prticamente ridicole nei confronti dei compensi ricevuti dalle
major. La lettera è stata accolta entusiasticamente dallo
star system statunitense: ad appoggiare le idee della Love sono
già in tanti, dai R.E.M. agli U2, e poi Alanis Morissette,
Prince, Bush, e molti altri ancora. Vedremo ora quale sarà
la reazione dei colossi discografici a questa nuova "presa
di coscienza" degli artisti...
(27/3/2001)