E'
arrivata la fine di Napster?
Bisogna
ammetterlo: era nell'aria. Nessuno osava dirlo, ma i milioni
di utilizzatori di Napster già da qualche settimana avevano
la concreta sensazione che qualcosa avrebbe messo fine al "Grande
Paradiso Musicale" che questo apparentemente piccolo programmino
aveva creato. Mercoledì scorso il giudice federale di
San Francisco, Marilyn Hall Patel, ha infatti emesso la prima
sentenza ufficiale sul caso "Napster Vs. Metallica",
esortando i responsabili del programma a sospendere la possibilità
di scaricare brani protetti da copyright tramite lo scambio
tra utenti registrati. Nonostante il ricorso quasi immediato
fatto dai legali della Napster, la sentenza andrà comunque
in vigore entro la mezzanotte di oggi, obbligando gli ideatori
del programma ad una duplice scelta: o bloccare in qualche modo
lo scambio di file "illegali", o chiudendo del tutto
i server. <<In realtà non abbiamo scelta - rivela
un programmatore - E' virtualmente impossibile bloccare del
tutto lo scaricamento di brani protetti da copyright, poichè
basterebbe rinominare i files o inviarli in via diretta. Purtroppo
la nostra chiusura, seppur temporanea, non potrà far
altro che avvantaggiare i nostri avversari, Gnutella in primis.
La sentenza non è giusta, ed abbiamo tutte le carte per
opporci ad essa>>. Nel frattempo, però, la condanna
di Napster potrebbe rappresentare un "pesante" precedente
per tutti i processi futuri, che rischierebbero di mettere ko
tutti i principali programmi di scambio. Vedremo nei prossimi
giorni le nuove contro-mosse studiate dagli esperti della Napster.
Nel frattempo, i milioni di appassionati utilizzatori del programma
non possono far altro che attendere fiduciosi, nella speranza
che non venga "violata" definitivamente una delle
ultime "frontiere" della democrazia: il mondo virtuale
del World Wide Web.
(28/7/2000)