Avril Lavigne
- "Under My Skin"
"Under
My Skin" è il secondo lavoro della giovane canadese
Avril Lavigne e sembra essere senza dubbio uno degli album
internazionali più attesi dell'anno... anche perchè
la ragazza ci ha fatto aspettare 2 anni dal suo precedente
lavoro ("Let Go", altro successo mondiale).
Avril, con le sue canzoni così nuove e fresche e con
un look così diverso dalle sue colleghe, si ripropone
molto cambiata, più matura, sia nel modo di porsi che
di vestirsi, ma sopratutto... nel modo di scrivere canzoni.
"Under My Skin" è infatti un cd molto diverso
da "Let Go": è un album in cui le canzoni
suonano con un ritmo più "nero", più
cupo (come ad esempio in "Take Me Away" e in "Forgotten").
Qui la voce di Avril trova sonorità elevate e arrabbiate
nel ritornello, tenendosi invece molto calma sulle strofe.
Questa è la caratteristica di tutto l'album, e la ritroviamo
anche in "Together" e nel nuovo singolo "Don't
Tell Me", dove la voce e la musica nel ritornello si
rafforzano e si scatena l'arrabbiatura tipica di una ragazza
19enne con tante cose da dire.
Il cd scorre bene nel lettore, Avril sa alternare infatti
lente e dolcissime ballate come "How Does It Feel"
a pezzi molto rockeggianti e frizzanti, come "He Wasn't"
(che a dire il vero ricorda un po' il suo vecchio successo
"Sk8er Boi"... beh, ne è passato di tempo
da questa sua vecchia hit!). Il cambio di ritmo è palese
in pezzi come come "Nobody's Home", ritenuta da
molti la migliore del cd. E' una canzone triste, le parole
scorrono fluide sulla musica che vanta anche la chitarra di
Ben Moody, ex degli Evanescence. Prossimo singolo sarà
però "My Happy Ending", una delle canzoni
più forti del cd, un brano pop con un ritornello che
entra facilmente in testa e ne esce con molta fatica. Altre
canzoni meno scure, simili a "My Happy Ending" possono
essere "Who Knows" e "Freak Out", dove
troviamo la spensieratezza tipica dell'età nella quale
si trova Avril. Poi c'è la dolce "Fall To Pieces",
canzone dove la cantante canadese si ritrova a cantare di
un suo innamoramento. L'album si conclude con una canzone
veramente notevole, che lascia sorpresi e completamente in
balia della triste musica per un bel po': "Slipped Away",
il cui testo è forse il migliore di tutto l'album.
La canzone parla del nonno che le è venuto a mancare
durante un suo tour: con questa dedica al nonno Avril chiude
l'album, e lo fa in ottimo modo, lasciandoci addosso la perfetta
sensazione di aver appena ascoltato un album godibile, molto
vario e "maturo", dove troviamo una voce brillante
e un uso di strumenti fantastici. Insomma, Avril ha davvero
superato se stessa creando un cd che potrà raggiungere
i piani alti di tutte le classifiche e che, senz'altro, raggiungerà
il cuore di tutti i suoi fans...
Anna