Ligabue
- "Giro d'Italia (edizione Tripla)"
A
pochi mesi dalla fine del suo fortunato tour "doppio",
nei palasport e nei teatri, Ligabue si ripresenta sul mercato
con la registrazione live delle versioni semiacustiche dei
suoi concerti: un live "sontuoso", che con un pizzico
di attenzione poteva essere concentrato tranquillamente in
due CD. Invece, eccone due edizioni: una con 21 canzoni (doppio
CD), e una con 29, con inclusi tre pezzi parlati (triplo CD,
tiratura limitata). Naturalmente lo "zoccolo duro"
dei fan del Liga non si spaventerà di fronte alla prospettiva
di acquistare il triplo CD anche ad un "discreto"
prezzo; rimarrà però l'amaro in bocca a tutti
gli altri che magari dovranno "accontentarsi" del
doppio. Scendendo nei dattagli, il live in questione è
una bella testimonianza del tour teatrale/semiacustico del
rocker emiliano: i"pezzi che non ti aspettavi live"
ci sono tutti, come aveva promesso il Liga durante la presentazione
del tour su MTV. Ecco quindi la possibilità di riascoltare
brani come "Walter il mago", "Camera con vista
sul deserto", "Sarà un bel souvenir",
"Angelo della nebbia", "Metti in circolo il
tuo amore" e "Dove fermano i treni"; in particolare
quest'ultima può essere considerata una vera chicca
(il nuovo arrangiamento è davvero bello) e, a
mio modesto parere, da
sola vale l'acquisto dell'edizione tripla.
Altri pezzi sono quasi "ordinaria amministrazione"
per chi segue i live di Luciano, alcuni non cambiano molto
anche in versione semiacustica (come "Questa è
la mia vita, ad esempio"), ma lo sforzo per fare assumere
alle canzoni una nuova, particolare dimensione c'è
stato, eccome, e l'intera opera risulta quindi molto curata
dal punto di vista squisitamente acustico (grande qualità
sonora, ad esempio, in "Kay è stata qui"
o il fortunatissimo singolo, "Piccola stella senza cielo").
Il giudizio, quindi, non può che essere positivo. Ma
era davvero necessario distribuire il tutto in tre CD?
Diego
Longo