R.E.M. - "Around The Sun"
“Around The Sun” è un disco di chiara matrice politica antiBush e antiguerra: I R.E.M. di Michael Stipe ce lo avevano anticipato in conferenza stampa, anche se per i temi trattati il gruppo americano è stato accusato di opportunismo discografico ( in realtà la politica era stata già trattata in precedenti lavori come "Document" o "Green"). Dal punto di vista strettamente musicale la ricetta rock non cambia: le classiche ballate REMiane non mancano e sono un po' la costante anche di questo disco; questo porta ad una inevitabile frattura tra chi, da una parte, apprezzerà il ripetersi di una formula vincente e chi, dall'altra, in attesa di novità, troverà piu' o meno le solite cose che appartenevano anche ad lp precedenti. In ogni caso la grandezza stilistica del gruppo rimane inalterata e, grazie anche alla produzione impeccabile, ancora una volta ascoltiamo qualcosa di estremamente graziato e gradevole. Il singolo estratto per lanciare il cd si intitola “Leaving in New York” ed è naturalmente dedicato alla città simbolo del martirio terroristico americano. La canzone probabilmente piu' innovativa è però “The Outsiders”, dove il finale è affidato al rappato di Q-tip che, per i puristi del rock, risulterà forse azzardato, mentre in realtà si rivela piuttosto gradevole ed azzeccato. Altri brani decisamente sopra la media sono “Wanderlust” e “Make It All OK”, dal suono tipicamente REM. A conti fatti sembra quasi impossibile che, nonostante il contratto stipulato con la Warner - che li costringe a produrre cd come se fossero una catena di montaggio - i REM riescano comunque a conservare la loro indiscutibile grandezza musicale, rimanendo una delle band tra le piu' apprezzate dei nostri tempi. "Around The Sun" ne è del resto la prova più evidente: pur non essendo il miglior album di Stipe e compagni, si rivela un lavoro discografico decisamente godibile in ogni suo aspetto...
Paolo Travelli