Verdena
- "Il suicidio del samurai"
Di
album così in circolazione se ne trovano davvero pochi...
Un disco capace di far provare sensazioni forti e che si candida
ad un posto di primissimo piano nella discografia del rock
italiano degli ultimi anni. Ormai i Verdena (divenuti 4) sono
molto di più di una semplice promessa, ma rappresentano
a tutti gli effetti uno dei migliori gruppi esponenti del
rock alternativo italiano. Dopo essersi affidati a Giorgio
Canali (C.S.I.) per la produzione del loro primo album e a
Manuel Agnelli (Afterhours) per il secondo, in questo terzo
lavoro i Verdena decidono di fare tutto da soli, autoproducendosi...
e bisogna ammettere che lo fanno davvero bene. Vero punto
di forza dell'album sono i testi, che ai più risulteranno
magari incomprensibili, ma che riescono a portarci in luoghi
sconosciuti e a farci provare sensazioni difficilmente percepite
negli ultimi tempi. Ottimo il primo singolo "Luna"
(uscito in formato ep con 3 inediti) che ribadisce ancora
una volta la grande abilità che questi ragazzi, anche
se ancora giovanissimi, hanno nel suonare i propri strumenti:
canzoni come "Phantastica" e "Balanite"
sono piccoli gioielli che valgono da solo il prezzo dell'intero
cd. "Il suicidio del samurai" può insomma
essere definito un "capolavoro", forse il cd che
segnerà la consacrazione definitiva dei Verdena nel
mondo della musica italiana...
Marco Marino